Voto

6.5

Dopo il flop di Bionic, il maldestro tentativo di recupero con Lotus e la delusione dell’album fantasma Soon, Christina Aguilera torna sulla scena, meravigliosamente matura e genuina.

Liberation è un progetto all’insegna del girl power, non solo per le formidabili artiste che hanno collaborato nella realizzazione (tra le molte Demi Lovato e Keida) o per la freschezza del suo sguardo in copertina, ma per la classe e l’energia con cui l’artista è in grado di esprimere la propria femminilità, mettendosi a nudo (questa volta metaforicamente). 

La nuova Christina, raccolta e introspettiva, rinuncia a hit e brani veramente catchy, nonostante i suoni modernissimi, e rende la produzione impeccabile grazie alla scelta di collaborazioni con artisti come Anderson Paak, Mike Dean, Ricky Reade and Jon Bellion e, dulcis in fundo, Kanye West. Che si tratti della mossa definitiva dell’Aguilera per chiudere con il passato e aprire un nuovo, intenso capitolo di crescita artistica?

Giulia Tagliabue

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