Voto

5

“Che cosa sareste disposti a sacrificare per un’ingente somma di denaro?” è la domanda che risuona per tutta la durata del nuovo film di Edoardo Leo. Di sequenza in sequenza lo spettatore inizia a interrogare se stesso, a domandarsi se esiste un aspetto della propria vita che non sarebbe disposto a monetizzare e se il denaro determini davvero il valore delle cose o, al contrario, ne svilisca l’importanza.

Avviluppato a queste domande esistenziali, un altro topos della nostra epoca entra a far parte dell’intreccio, il web, che viene raccontato come un regno governato da una sorta di democrazia totale: non è l’opinione più ragionevole ad avere la meglio, ma quella della maggioranza. Così, anche agli idioti è concesso alzare sempre e comunque la voce, con il risultato che comunicare può diventare piuttosto semplice o estremamente complesso, a seconda dei punti di vista: per farsi ascoltare bisogna stuzzicare l’attenzione dei più, perché non con un video hot?

La commedia di Edoardo Leo è frutto di un’idea brillante che arriva nel posto giusto al momento giusto. Altrettanto, però, non si può dire dell’aspetto tecnico del film: i dialoghi sono spesso scontati, le battute talmente lente da far cadere i tempi comici e la recitazione non è una dote che appartiene a tutto il cast. Se in Noi e la Giulia (2015) Leo rivestiva di acuta comicità alcuni degli aspetti più drammatici della nostra epoca, l’assenza di divertimento che accompagna l’umorismo spicciolo di Che vuoi che sia lascia lo spettatore con l’amaro in bocca.

Federica Romanò