Voto

6

Ispirato dal lockdown dovuto al Covid-19, Charli XCX torna con il suo quarto album in studio. Fin dai primi lavori, l’artista britannica ha proposto un pop mai banale, influenzato dalle icone degli anni ’80 e ’90 come Madonna e Britney Spears ma con un approccio che mira a una sperimentazione più radicale rispetto ai suoi punti di riferimento americani.

Proprio per questo motivo gran parte dell’album, come in passato, è farcito di sintetizzatori e bassi che si ritagliano un ruolo da protagonista per tutte le undici tracce. How I’m Feeling Now, sotto la scorza del pop da classifica, ha un’anima rave che emerge soprattutto sul finale dell’album: la coda di Visions, infatti, è un’esplorazione nei territori meno conosciuti dell’elettronica prettamente europea, con i Chemical Brothers come riferimento principale. Pink Diamond, prima traccia dell’album, conferma queste impressioni: poco più di due minuti di distorsioni disorientanti che introducono perfettamente l’ascoltatore nel cuore dell’album. Da Forever a Claws, da I finally understand a Party 4 u le sonorità si fanno più delicate, pur rimanendo impregnate dal retrogusto elettronico che pervade tutto il disco.

How I’m Feeling Now non aggiunge e non toglie nulla alla discografia di Charli XCX, ma saprà soddisfare gli ascoltatori che negli ultimi anni hanno trovato in lei un’alternativa al pop da classifica.

Christopher Lobraico