Voto

5

Un’idea semplice e immediata sviluppata in modo prevedibile ma allo stesso tempo scorrevole. Niente di meno, niente di più. In occasione del compleanno di un famoso anziano scrittore di romanzi del mistero, l’intera famiglia si riunisce nella sua villa, ma nel corso della serata lo troveranno morto. Scartata l’idea che si tratti di un semplice suicidio, sarà il celebre detective Benoit Blanc (Daniel Craig) a occuparsi del caso con i suoi collaboratori, in un susseguirsi di piste false e indizi concreti, testimonianze e giochi di inganni e depistaggi.

Un cast stellare (tra gli altri, Chris Evans e Jamie Lee-Curtis che affiancano un ottimo Craig) regge un giallo in stile Agatha Christie, con dialoghi ben sostenuti e battute efficaci. Una trama confezionata a dovere, con punte di surrealismo conformi ai classici del genere, un finale riservato allo svelamento del garbuglio narrativo e titoli di coda che arrivano senza grandi scossoni. Le scene sono strutturate secondo tempi, ritmo e modalità efficaci, ma è impossibile sorprendersi, trovare un gusto inatteso, un sapore che stupisca. E per un genere ormai trito e ritrito, è una mancanza imperdonabile.

Federico Squillacioti