Voto

6

Irma è una giovanissima pugilatrice campana e insegue un sogno: portare a casa la medaglia d’oro ai giochi olimpici del 2016, a Rio. Si è preparata per anni, spendendo il tempo della sua adolescenza in allenamenti tremendi per coltivare il suo grande talento. Le aspettative si rivelano troppo pressanti e Irma torna a casa senza aver vinto, distrutta dalla prima, grande sconfitta della sua vita.

Butterfly racconta con uno stile asciuttissimo e intimo la (vera) storia di Irma Testa, sbrigando nei primi minuti la lunga preparazione dell’olimpiade e soffermandosi poi sulla crisi provocata dalla sconfitta e sul suo ritorno a Torre Annunziata, tra quei luoghi che, pur pieni di ricordi, rischiano di strapparle via il futuro. È in questo passaggio che il lungometraggio si fa vibrante e potente: Irma non è più la campionessa infallibile, ma una ventiduenne come tante altre, che ancora non sa cosa aspettarsi dalla vita ed è terrorizzata dall’idea di aver sbagliato strada bruciando i suoi anni migliori.

Butterfly è una narrazione intimistica di uno spaccato giovanile, un’autentica storia di formazione di una ragazza che, nonostante l’amara sconfitta, è pronta a tornare una campionessa, a ricominciare la carriera per cui è nata.

Ambrogio Arienti