Voto

6

Gli anni passano ma Bridget Jones resta sempre la stessa, con qualche chilo in meno: l’eroina di tutte le donne dal lontano 2001 torna sul grande schermo con un nuovo e ingombrante pasticcio.

Non mancano in questo terzo capitolo i topoi della trilogia: al suo quarantatreesimo compleanno Bridget è di nuovo sola e in pantofole, pronta a sorseggiare un quantitativo invidiabile di alcol. Anche il dilemma che accompagna la sua vita è sempre lo stesso, ma questa volta i due rivali che lottano per conquistarla si troveranno a condividere i faticosi nove mesi del preparto, non soltanto i famosi “mutandoni” della protagonista.

Questa divertente commistione di vecchio e nuovo torna anche nel contrasto tra moderno e antico: Bridget Jones è una “zitella” d’altri tempi guidata dalle sue nuove e svitate giovani colleghe nella ricerca di divertente sesso occasionale, ma per la signorina Jones le avventure da “una botta e via” finiranno molto presto in tragedia, e c’era da aspettarselo.

Federica Romanò