Voto

7.5

Arrivare alla soglia dei settanta ed essere ancora artisticamente prolifici non sembra essere un tabù per Bob Weir, storica chitarra ritmica e voce dei Grateful Dead (scioltisi nel 1995 con la morte di Jerry Garcia, chitarra solista e voce), il gruppo che ha fatto la storia del country made in West Coast. Per questa nuova impresa, Weir chiama a raccolta un vero intenditore del genere come produttore, Josh Kaufman, e i fratelli Dessner dei The National come collaboratori nella parte strumentale.

Una produzione, quella di Blue Mountain, fresca e ben equilibrata: lungo tutto l’album il suono si presenta corposo (immancabili le chitarre, declinate in acustico o elettrico, e il banjo) e mixato eccellentemente (grazie al tocco di Kaufman, già produttore dei The National). Come dichiarato dallo stesso Weir, lo spunto per la stesura dei testi (nei quali vi è la mano di Josh Ritter) e della musica arriva dal mondo dei cowboy e della campagna: l’album, privo di artifici stilistici, semplice e genuino, risulta più vicino al country che al rock.

Gaia Ponzoni

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