Voto

4

Ozzy Osbourne, lo storico padrino dell’heavy metal, ha sempre avuto ottimi gusti nella scelta dei propri collaboratori per la sua carriera solista dopo i Black Sabbath, in particolare con i chitarristi: a lui si deve la scoperta di Zakk Wylde, successivamente fondatore dei Black Label Society, per i quali Ozzy non solo è stato un trampolino di lancio, ma anche il principale ispiratore.

Tuttavia, l’influenza del mentore è stata predominante non solo nei primi album dei BLS, ma anche nei lavori successivi, incluso il disco appena uscito: Grimmest Hits. Nonostante l’abilità tecnica di Wylde con il proprio strumento sia ineccepibile, così come la sua passione per il genere (celebre il live in cui fece spillare sangue dai suoi polpastrelli intenti in un assolo), il sound complessivo minimizza le capacità dell’autore.

Grimmest Hits è un insieme di brani dalla ricetta semplice e diretta, ridotti a un mero supporto per gli assoli del talentuoso chitarrista solista; assoli in cui ci si rende davvero conto delle potenzialità sprecate di Zakk Wylde, colpevole di uno stile ancora troppo ancorato al passato.

Leonardo Fumagalli