Voto

8

Adrianne Lenker e la sua voce accompagnano l’ascoltatore lungo un percorso emotivo articolato, dove il songwriting si fonde con il burrascoso passato della leader dei Big Thief.

Capacity è un disco descrittivo, dalle sonorità nostalgiche e malinconiche: undici brani folk-rock dall’impostazione acustica sviscerano i dolori e le passioni di una vita in una successione morbosa, quasi patologico. Tematiche quali l’amore e l’amicizia (Pretty Things e Mary) sono accompagnate da un’equilibrata alternanza di piano e chitarra, contrapponendosi ai sordidi drumbeats di James Krivchenia in Watering e Coma, nei quali l’atmosfera assume toni meno sognanti e si rifà da traumi giovanili.

Più che un album, Capacity è una storia in musica, una sorta di composizione trobadorica. Ed è anche una piacevole sorpresa: nonostante si tratti della sua seconda produzione, la band di Brooklyn denota maturità e grande tecnica, colpendo l’ascoltatore con una pura intimità e dolci note acustiche.

Sabino Forte