Voto

6.5

Diretto da Tom McGrath (la mente che si cela dietro i successi dei tre Madagascar e di Megamind), il nuovo film in animazione della Dreamworks Baby Boss è una rivisitazione in stile anni ‘50 dell’omonimo libro illustrato di Marla Frazee.

In linea con l’universo cinematografico della Pixar, Baby Boss è uno spy movie complesso e fantasioso – nel quale si susseguono una fuga, un rapimento e un commovente ritrovamento – che mantiene un ritmo efficace per tutto il minutaggio e si nutre di arguti riferimenti allegorici. Ma non sono rare le occasioni in cui il film si discosta dal modello Pixar: se i prodotti della casa californiana sono spesso collocati in uno spazio senza tempo, la pellicola di McGrath presenta invece espliciti riferimenti alla realtà contemporanea.

Servendosi di un acuto umorismo slapstick e parodiando i film d’azione, Baby Boss riesce a raccontare la reificazione dell’uomo tipica della società odierna, portandone all’estremo le conseguenze: non è poi così difficile pensare che i bambini siano il prodotto di una multinazionale che decide a priori se indirizzarli a una famiglia o trasformarli in precoci uomini d’affari.

Federica Romanò

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