Voto

7.5

Sembrava uno scherzo di cattivo gusto quando i fratelli Russo hanno deciso di dividere in due parti, facendole uscire a distanza di un anno, il prodotto più importante del Marvel Cinematic Universe, tenendo sulle spine migliaia di appassionati che, dopo il finale spiazzante di Avengers: Infinity War, non desideravano altro che delle risposte. Che fine hanno fatto gli eroi – e metà della popolazione dell’universo – dopo lo schiocco di dita di Thanos? E quale sarà il ruolo di Captain Marvel nel conflitto?

Nelle tre ore in cui si alternano l’introspezione e la desolazione di chi in Infinity War ha perso i propri cari e di chi, come i Vendicatori superstiti, è amareggiato da quello che sembra il finale più crudele che si potesse immaginare c’è spazio anche per l’ironia, e spicca la vena sagace di Thor (Chris Hemsworth) in versione Drugo de Il grande Lebowski. Ma la grande forza del film è la magniloquenza della battaglia finale, che riporta alla memoria le scene epiche de Il Signore Degli Anelli: Il Ritorno del Re.

Oltre dieci anni di produzioni cinematografiche – a volte riuscite, altre meno – raggiungono il climax in un film che racchiude molti epiloghi e nuovi inizi del Marvel Cinematic Universe (la terza fase finirà soltanto a luglio con Spider-Man: Far From Home), rivelandosi il miglior capitolo della saga targata Avengers.

Christopher Lobraico