Voto

7

La genialità dei fratelli più famosi del mondo del cinema si è rivoltata contro di loro: come con una bomba a orologeria, se sbagli a collegare i cavi non può che esploderti in mano.

Ave, Cesare è un film intermittente: picchi e sprazzi di sferzante ironia e battute esilaranti, botta e risposta briosi e sagaci, performance attoriali impeccabili (Josh Brolin, George Clooney, Channing Tatum, Tilda Swinton, Alden Ehrenreinch, Scarlett Johansson), una sofisticata confezione formale praticamente perfetta, citazioni e omaggi cinematografici che faranno scattare una caccia al tesoro tra gli appassionati (Tarantino di Pulp fiction, Woody Allen, Steven Spielberg, Wes Anderson, Orson Welles).

Tra chicche raffinate e guizzi irresistibili, è difficile trovare il cavo che colleghi tutte le – troppe – componenti del film. Così, l’altra faccia di Hollywood parodiata dai Coen si riduce a singoli momenti di genialità estetico-formale, che solo con uno sforzo da parte dello spettatore possono unirsi e trasformarsi in una pellicola tanto incoerente quanto godibile.

Benedetta Pini