Voto

6.5

Quando si unisce l’horror movie a un cineasta scandinavo le probabilità che il risultato sia positivo sono piuttosto alte. Prima produzione in lingua inglese del regista norvegese André Øvredal, Autopsy riesce a terrorizzare lo spettatore con una calibrata miscela di horror e giallo, che aiuta il film a non scivolare nei cliché tipici del genere. La pellicola colpisce soprattutto per la storia di fondo, ma il mistero che i due protagonisti Austin e Tommy (rispettivamente Emile Hirsch e Brian Cox) cercano di risolvere perde progressivamente mordente, mancando di un adeguato approfondimento della questione diegetica relativa al passaggio dalla vita alla morte.

Il talento del regista scandinavo mantiene tuttavia alta la qualità del film: il panico è sempre dietro l’angolo, pronto colpire lo spettatore in qualsiasi momento della proiezione. Trova allora conferma la frase di Stephen King che compariva nel trailer: “Horror viscerale che si avvicina ad Alien e al primo Cronenberg. Da vedere ma non da soli”.

Mattia Migliarino