Che cos’è il silenzio? Il periodo di lockdown che lentamente ci stiamo lasciando alle spalle ha dato modo di porsi spesso questa domanda. Per quasi tre mesi l’intero paese si è fermato, e così i suoi rumori, il vociferare delle persone, i suoni delle strade. Ma molto, molto tempo prima che il Covid-19 ci imponesse questo silenzio, qualcuno aveva già cercato di rispondere a questa domanda, dando vita a un festival interamente dedicato al tema del silenzio. Silenzio inteso come pace, tranquillità e ascolto: un progetto nato nel 2018 per riflettere sul linguaggio del corpo, forma espressiva naturale nata molto prima di ogni altra lingua parlata o segnata.

Parliamo del Festival del Silenzio, promosso da Fattoria Vittadini con la direzione artistica di Rita Mazza – performer/narratrice LIS e organizzatrice di conferenze e workshop sulla Lingua dei Segni italiana – e giunto alla sua terza edizione. “Al Festival del Silenzio siete invitati a incontrare diverse forme artistiche e performative, diverse forme comunicative ed esperienziali che potrete capire e apprezzare senza l’aiuto di alcuna lingua, solo siate disponibili ad aprire la vostra mente e il vostro sguardo a un’esperienza nuova. Potrete conoscere il lavoro di artisti di origini e culture differenti, tra cui anche nativi segnanti, che utilizzano cioè la Lingua dei Segni come loro lingua madre, e scoprire così la cultura di cui questa lingua, come ogni altra lingua, è portatrice” – si legge nel comunicato stampa.

La terza edizione si sarebbe dovuta svolgere dal 22 al 24 maggio negli spazi della Fabbrica del Vapore, finché l’emergenza in corso non ha costretto gli organizzatori a rimandare l’iniziativa al 2021. Ma Fattoria Vittadini ha deciso di non arrendersi e organizzare comunque due eventi virtuali: sabato 23 maggio e 20 giugno ci saranno i due appuntamenti Aspettando il Festival del Silenzio, una sorta di edizione digitale ridotta in live Facebook e Youtube con anche qualche anteprime dell’edizione 2021. Per darvi qualche highlight: sabato 23 maggio vi segnaliamo la tavola rotonda di Chiara Bersani e Silvia Gribaudi sulle possibilità offerte dalla rete e dalle tecnologie digitali e sugli scenari futuri per le arti performative; mentre alle 21 segnatevi il contenuto esclusivo proposto da Cinedeaf, unico festival internazionale di cinema sordo in Italia. Per sostenere l’iniziativa, il 23 maggio verrà aperta una campagna di raccolta fondi su GoFundMemaggio.

Giada Vailati