Voto

7

Asier e io di Aitor e Amaya Merino è la toccante ricostruzione di un’amicizia sullo sfondo delle lotte indipendentiste di un gruppo radicale dei Paesi Baschi. Il regista, al momento della liberazione di Asier dopo essere stato arrestato in quanto membro della fazione terroristica, rende omaggio alla storia dell’amico attraverso riprese e registrazioni prevalentemente home made, ritagli di giornali e fotografie.

Ed è proprio la semplicità delle scelte stilistiche e tecniche che aiuta a focalizzare l’attenzione dello spettatore sulla narrazione, seppur a tratti si dilunghi eccessivamente, degli eventi molto complessi che hanno stravolto il nord della Spagna, creando al contrario un’aura di familiarità. Questa sensibilizzazione intorno alle vicende di Asier permette di comprendere a fondo le ragioni sottostanti ad alcune sue azioni discutibili e controverse, riuscendo a comunicare, oltre alla profonda amicizia che lega i due uomini, l’importanza della lotta per un ideale e per la libertà e dei sacrifici che si è disposti a fare in nome di ciò in cui si crede.

Alessia Arcando