Voto

6

Talentuosa? Non c’è dubbio. Ariana Grande ha dimostrato – soprattutto nel recente Your’s Truly – di avere quell’attitudine un po’ rétro e una potente timbrica soul in grado di ammaliare leggende come Aretha Franklin ma allo stesso tempo di convivere pacificamente con il suo status di popstar

Il problema sorge quando questa convivenza diventa conflittuale e crea un disordine fine a se stesso che non permette alle undici tracce di spiccare il volo; Greedy è funky e sconclusionata ed Everyday insieme a un Future impacciato sono due ottimi esempi. Dangerous Woman, però, gode anche di ottimi momenti come per l’apripista Moonlight e Leave Me Lonely, nella quale spicca un R&B dal meraviglioso tocco vintage in collaborazione con Macy Gray.

Le premesse per avere tra le mani un album superiore alla media non mancavano, ma il risultato è pura e semplice routine.