Voto

8

All Mirrors è il quarto album in studio di Angel Olsen pubblicato per Jagjaguwar. Prodotto da John Congleton (già produttore di Sharon Van Etten e St.Vincent), il lavoro segna un’importante crescita nel percorso di Olsen: da promettente cantautrice indie-folk rock ad artista affermata avvolta da un’irrestibile allure da diva decadente. Come affermato dall’artista stesa, queste canzoni narrano la perdita dell’empatia, della verità, dell’amore nei confronti di persone distruttive; l’allontanamento dal rumore e la possibilità di affermarsi in piena solitudine tra i propri pensieri: come riconciliarsi con il lato oscuro di se stessi e avere fiducia nel cambiamento, anche quando sentiamo di essere estranei da questo.

L’album, registrato in due versioni di cui una più minimalista che sarà pubblicata nei prossimi mesi, abbandona la convenzionale formazione da rock-band per lasciare spazio a una struttura orchestrale, che relega batterie e chitarre quasi sempre in ruoli secondari e dà ampio spazio a sintetizzatori e a un’infinità di echi e riverberi sulla voce, potente e versatile. I brani risultano sontuosi e tempestosi come in New Love Cassette, riflessivi e struggenti come in Tonight, luminosi e in crescendo come in Summer, cupi e sospesi come nel brano di chiusura Chance. All Mirrors è un album dalle tante sfaccettature, per perdersi e ritrovarsi tra gli infiniti riflessi di sé stessi.

Melania Bisegna