Voto

7

Appare piuttosto insolita oggi l’uscita in sala di Amore e inganni di Whit Stillman, commedia di costume tratta da un romanzo giovanile di Jane Austen. A più di dieci anni dalla comparsa sul grande schermo di Orgoglio e pregiudizio (2005) di Joe Wright, l’ultimo degli adattamenti dei romanzi austeniani più noti, la romanziera britannica torna alla vita, ma questa volta indossa abiti diversi.

Abbandonati i costumi regency ottocenteschi a cui il pubblico era abituato, i personaggi appaiono proiettati indietro nel tempo e vestono i ben più ricamati panni georgiani di fine Settecento. Anche il tono dell’opera è ben diverso dai consueti adattamenti e l’antonomastico melodramma lievemente patetico fa posto all’ironia pungente della scrittura e al ritmo vivace della narrazione. Resta tuttavia invariata la scrupolosità dell’indagine intorno all’animo umano che caratterizza i romanzi di Jane Austen: una simile attenzione ai personaggi qui poggia per intero sulla protagonista Lady Susan (Kate Beckinsale), che si erge con prepotenza al centro della rete dei rapporti intessuti con minuzia intorno a lei.

Giorgia Maestri

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