Voto

6

Un po’ di pop-dancehall, un po’ di synth-pop ’80 maniera, un po’ di R’n’B, un po’ di dance: i generi da cui pescare certo non mancano in I Remember, ma in questo melting pot di influenze è facile perdersi, e quello che davvero manca all’album è un’anima.

Nonostante il disco risulti piacevole all’ascolto, alla fine delle 12 tracce si resta un po’ delusi e, invece di selezionare “ripeti”, viene voglia di cambiare artista. Il problema non risiede, però, nella mancanza di potenziali singoli: si pensi a I’m in control, che vede la partecipazione del dj jamaicano Popcaan, e a I Remember, nel quale l’influenza di Flume richiama White Noise dei Disclosure, con la collaborazione proprio degli AlunaGeorge. Paradossalmente, piuttosto che i singoli, rimangono impressi ed elevano il disco pezzi come Mediator, con i suoi fraseggi R’n’B, e Not Above Love, che riporta al pop anni ’90.

Se questo disco doveva rappresentare il salto in avanti del duo, l’unica cosa che allora gli resta da fare è cambiare obiettivo, lavorando su un sound più definito e riconoscibile.

Gaia Ponzoni