Voto

8

Alicia Keys non ha mai avuto crisi d’identità: semplicità e naturalezza sono da sempre il suo marchio di fabbrica, ed è proprio l’essenzialità a rendere Here un album puro e grintoso.

L’hip hop di The Gospel è l’esempio lampante di quanto la black music trovi il suo picco più alto nelle produzioni di matrice classica: chitarra, basso, batteria, hammond e una voce fuori dall’ordinario creano un mix vincente in grado di tramortire l’ascoltatore dopo solo quattro minuti, per poi stenderlo definitivamente con il blues spoglio di virtuosismi di Pawn It All e Kill Your MamaLa forza distruttiva dell’odio e dell’ignoranza viene esorcizzata in due dei brani più intensi dell’album: Holy War (“If war is holy and sex is obscene / then we got it twisted in this lucid dream”) e nel singolo Blended Family (What You Do for Love) in collaborazione con A$ap Rocky, in cui il tema centrale sono le famiglie allargate.

Here è l’album più completo di una discografia straordinaria, il perfetto ponte tra Songs in A Minor e Girl on Fire.

Christopher Lobraico