“Acting touches nerves you have absolutely no control over” diceva Alan Rickman, grandissimo attore e regista vincitore di un Golden Globe e di un Emmy nel 1997 con Rasputin Il demone nero. Poliedrico e capace di grandi performance, Rickman è entrato definitivamente nel cuore del grande pubblico con l’interpretazione di Severus Piton nei film tratti dalla saga di Harry Potter. Nonostante all’inizio Piton sembri lo stereotipato insegnante di pozioni, oscuro e ambiguo, il classico villain che cerca di rendere impossibile la vita al protagonista, col passare degli anni e dei film l’evoluzione del suo personaggio si è fatta sempre più evidente, trasformandosi da semplice antagonista minore a eroe silenzioso al servizio del bene.

Ma la brillante carriera di Alan Rickman è andata ben oltre la saga di J. K. Rowling: la sua formazione pianta le radici nel mondo del teatro, dove ha interpretato grandi classici della letteratura come Romeo e Giulietta (con la Corte Drama Group) e Le relazioni pericolose diretto da Christopher Hampton, per citare due dei suoi lavori più celebri. Rickman spiccherà infine il volo verso il grande cinema con l’interpretazione di Hans Gruber in Trappola di cristallo, primo episodio della saga di Die Hard di Jhon McTiernan del 1988. Nel corso del suo percorso Rickman ha sempre dato prova di essere un attore pieno di carisma e capace di cimentare in ogni tipo ruolo, da quelli più drammatici a a quelli più divertente, risultando di volta in volta credibile; come diceva lui stesso: “Actors are agents of change”.

Anche come regista Rickman è riuscito a stupire il pubblico con due pellicole: Le regole del caos (Regno Unito, 2014) con Kate Winslet, un period movie dalle tinte romanzate ambientato nella corte del Re Sole, e L’ospite d’inverno (Gran Bretagna/Stati Uniti, 1997) con Emma Thompson, una pellicola malinconica e nostalgica volta alla riscoperta dei rapporti familiari e sociali. La varietà di ruoli interpretati negli anni e l’esperienza accumulata, dalla regia alla recitazione fino al doppiaggio, hanno permesso ad Alan Rickman di lasciare una traccia indelebile nel mondo cinematografico.

Giada Portincasa