Voto

8

È uno dei ritorni più attesi dell’anno. Quattro anni dopo troviamo un’altra Adele, meno straziata, dotata di più esperienza e ancora in grado di toccare l’ascoltatore con il suo inconfondibile stile.

Basta dare un’occhiata ai titoli della tracklist (When We Were Young in collaborazione con il giovane Tobias Jesso Jr. e Million Years Ago) per capire quanto Adele si senta lontana da quel che fu in 21, lasciando spazio a una donna con un vissuto sicuramente più adulto.

Miss Adkins si affida al buon gusto british che la contraddistingue: niente EDM o altri vezzi stilistici tanto in voga tra le popstar, solo eleganza e la solita nobile voce in grado di marchiare a fuoco ogni brano.

25 non lascia spazio all’innovazione: a parte qualche guizzo (Send My Love (To Our New Lover)), il clima che si respira durante l’ascolto è invernale, ed è questa la circostanza che rende l’album, in modo diverso dal suo predecessore, intenso e toccante.

Christopher Lobraico

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