Voto

7

Nel realizzare la propria fiaba dai contorni dark, Juan Antonio Bayona tenta di replicare le atmosfere gotiche di Tim Burton e di applicare ai risvolti drammatici il filtro leggero tipico di Hayao Miyazaki. Pur non raggiungendo il livello dei due maestri, 7 minuti dopo la mezzanotte riesce a trasportare lo spettatore in un favoleggiante mondo fantasy, il cui punto di forza risiede nella sua forte carica emotiva.

Il giovane Lewis MacDougall risulta convincente nei panni del protagonista, e non sfigura al fianco dei celebri attori del cast (Liam Neeson, Felicity Jones, Sigourney Weaver), che regalano interpretazioni riuscite e credibili.

La regia brilla dal punto di vista tecnico, con una nota di merito per le magnifiche animazioni in stile acquerello; mentre la sceneggiatura dimostra una grande sensibilità nel fondere con equilibrio il fantasy, che conquista il pubblico più giovane, e il genere drammatico, che adatta invece la pellicola agli spettatori adulti e le conferisce una profondità e uno spessore che la differenziano dalle solite fiabe.

Alessia Arcando