Tra ansie da regali all’ultimo minuto e calorie di troppo, non c’è più via di scampo: siamo ufficialmente alle soglie del Natale. Se ormai siete saturi di vedere in loop Il diario di Bridget Jones, variando al massimo con Miracolo sulla 34astrada, eccovi 5 film (+ 1 bonus) che soddisferanno tutti i gusti, per un Natale dolce ma non convenzionale

    

Batman – Il ritorno (Tim Burton, 1992)

In una Gotham City più dark che mai c’è un nuovo candidato sindaco: Pinguino (Danny De Vito), mezzo uomo e mezzo animale, riemerge dalle fogne per governare la città all’insegna del crimine, coadiuvato dal miliardario senza scrupoli Max Shreck (Christopher Walken). Nato proprio la notte di Natale e abbandonato dalla famiglia perché deforme, Pinguino ha sete di vendetta e Batman (Michael Keaton) avrà un bel da fare per neutralizzarlo. In più Selina Kyle (Michelle Pfeiffer), trasformatasi da scialba segretaria a sexy Catwoman, darà a Batman filo da torcere. Tra disavventure e colpi di scena, Tim Burton ci ricorda il vero spirito del Natale: il rispetto e l’amore per il prossimo.

Momento migliore per vederlo: la sera prima della Vigilia, per prepararsi ai giorni che verranno. 

Trappola di cristallo (John McTiernan, 1988)

“Vieni in California, vedrai ci divertiremo da matti!” ironizza John McLane (Bruce Willis) facendo il verso alla moglie, e non ha tutti i torti. Arrivato a Los Angeles per passare il Natale in famiglia nel tentativo di recuperare il rapporto con la moglie, il poliziotto McLane si ritrova intrappolato nel grattacielo Nakatomi, dopo essere riuscito a sfuggire a un gruppo di terroristi tedeschi capeggiati da Hans Gruber (Alan Rickman) che tengono in ostaggio tutti gli altri dipendenti. Acrobazie tra i condotti d’aerazione, maglie della salute sporche di sangue e sarcasmo a palate.

Momento migliore per vederlo: durante l’ennesima estenuante partita di Risiko, per smorzare la tensione.

Parenti serpenti (Mario Monicelli, 1992)

Specchio dell’Italia di fine anni ’80, Parenti serpenti racconta con leggerezza e ironia le ipocrisie e i controsensi delle festività imposte dalla tradizione. Il classico pranzo di Natale a casa dei nonni, dove si riunisce tutta la famiglia, diventa teatro di battibecchi e ritorsioni, e tutto si complica quando i due comunicano al resto della famiglia che non vogliono più vivere da soli. In un turbinio di egoismo e frecciatine, si scoperchia il vaso di Pandora, facendo salire a galla segreti, rancori e gelosie.

Momento migliore per vederlo: dopo il fatidico pranzo del 25 dicembre, per esorcizzare i deliri parentali.

Nightmare Before Christmas (Henry Selik, 1993)

Ormai annoiato da zucche, zombie, streghe e fantasmi, il re del Paese di Halloween è stanco di spaventare la gente. Quando per caso scoprirà l’esistenza del mondo del Natale, pieno di gioia, luci e felicità, Jack cambierà completamente e da quel momento cercherà disperatamente di portare nel suo regno quella dolce magia del Natale. I suoi ottusi concittadini, però, non riescono a capire il senso di quella festa e ingenuamente la impregnano di malvagità e orrori. Con le splendide canzoni – interpretate in italiano da Renato Zero – e la tenera storia d’amore tra Jack e Sally, Nightmare Before Christmas insegna ad accettare le differenze, parlando di inclusione ad adulti e bambini.

Momento migliore per vederlo: la sera del 25, per riconciliarsi con la famiglia.

Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (Mel Stuart, 1971)

Nato dalla penna di Roal Dahl, Willy Wonka ha fatto sognare generazioni di ragazzi di tutto il mondo. Ai cinque fortunati bambini che hanno trovato il biglietto d’oro in una barretta di cioccolato, il famoso inventore di dolci concede una visita alla sua fabbrica, dove lavorano i misteriosi Umpa Lumpa, ma il tour nasconde delle sorprese. Dolce e zuccheroso con un retrogusto amarognolo, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato è un cult che mantiene vivo il vero spirito natalizio.

Momento migliore per vederlo: il 25 dicembre, per un dolce risveglio.

BONUS TRACK

L’amore non va in vacanza (Nancy Meyers, 2006)

Il film perfetto per chi sprizza amore da tutti i pori. Cameron Diaz e Kate Winslet sono Amanda e Iris, due donne che hanno bisogno di una pausa dalla vita e decidono di scambiarsi le loro case per le festività natalizie. Tra la caotica Los Angeles e il rurale Surrey la differenza è abissale, ed entrambe si troveranno a vivere situazioni strambe e grottesche. Mentre la cinica Amanda si innamora di Graham (Jude Law), Iris conosce più a fondo Miles (un Jack Black in versione romantica) e si prende cura del vecchio Arthur Abbott (Eli Wallach).

Momento migliore per vederlo: davanti al camino con una bella tazza di cioccolata fumante. 

La redazione