Il 26 giugno del 1987 usciva negli Stati Uniti Full Metal Jacket, uno dei film più iconici, controversi e violenti del grande Stanley Kubrick. Per celebrare il trentesimo anniversario di una delle pellicole più memorabili del regista, vi sveliamo cinque curiosità sulla pellicola.

1. Un finto Vietnam

Durante la sua carriera Kubrick preferì mantenere sempre una certa distanza dal mondo hollywoodiano, autoesiliandosi a Londra per garantirsi un’indipendenza artistica impensabile negli Stati Uniti. Per Full Metal Jacket il regista preferì affidarsi agli studi inglesi piuttosto che girare direttamente in Vietnam o nei capannoni di Hollywood, ricostruendo il campo di battaglia in un set fuori Londra e importando addirittura 300 palme dalla Spagna per rendere l’ambientazione più realistica.

2. Il sergente Hartman

Ronald Lee Ermey ha dato vita a uno dei personaggi più memorabili della storia del cinema. L’attore era stato effettivamente un vero istruttore dei Marines, congedatosi negli anni ‘70 per motivi di salute. Assunto inizialmente come consulente militare, Ermey fu poi scelto da Kubrick come attore per le sue particolari (e indimenticabili) doti vocali. La sua abilità nel pilotare elicotteri, inoltre, gli permise di prendere parte a un altro capolavoro del cinema: Apocalypse Now di Francis Ford Coppola (1979).

3. Nato per uccidere

Ideato dal regista già dai tempi di Shining (1980), il film è tratto dal romanzo-reportage Nato per uccidere (1979) dell’ex marine Gustav Hasford, che partecipò alla guerra in Vietnam e collaborò alla sceneggiatura del film.

4. Vincent D’Onofrio

Per interpretare il ruolo del soldato Palla di Lardo, Vincent D’Onofrio dovette prendere circa 35 chili. Non era la prima volta che la sua “stazza” gli procurava un lavoro: grazie alla sua notevole altezza, da giovane aveva lavorato come buttafuori per mantenersi mentre si faceva strada nel mondo del teatro. L’attore ricorda la trasformazione fisica come un cambiamento importantissimo per la propria vita, perché nello stesso anno gli permise di girare anche Tutto quella notte di Chris Columbus (1987).

5. FMJ

Il titolo del film è tratto dalle FMJ (full metal jacket), le cosiddette pallottole “incamiciate”, proiettili inventati a fine ‘800 formati da un nucleo di metallo morbido rivestito da un materiale più resistente. Il titolo iniziale del film sarebbe dovuto essere The Short Timers, termine che nel gergo militare si riferisce alle nuove reclute dell’esercito, ma Kubrick lo scartò ritenendo che il pubblico non avrebbe afferrato il vero significato dell’espressione. Così scelse Full Metal Jacket, termine trovato dal regista mentre sfogliava un catalogo di pistole.

Alessia Arcando

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