Voto

6.5

3 Generations – Una famiglia quasi perfetta affronta l’ostico tema della ricerca di se stessi oggi, in un periodo storico in cui la libertà d’espressione è quasi illimitata, tanto quanto la confusione. Emblema di questo caos esistenziale sono le tre protagoniste, un’adolescente transessuale (Elle Fanning), una madre single (Naomy Watts) e una nonna lesbica (Susan Sarandon), il cui precario equilibrio cadrà a pezzi, costringendole a mutare di conseguenza.

Gaby Dellal, alle prese da molti anni con gli studi di genere, prende distanza dalla vicenda, riuscendo così a esporre con chiarezza il proprio punto di vista, nonostante non abbandoni mai una sorta di atteggiamento materno nei confronti dei personaggi, come per proteggerli durante il loro tortuoso percorso.

Questo approccio registico, se accentua la dimensione emotiva del dramma familiare, fa passare però in secondo piano il linguaggio cinematografico, che risulta poco curato: rappresentate con uno stile piatto, le situazioni si succedono piuttosto meccanicamente. A compensare in parte la debolezza tecnica della Dallal accorre il carisma delle attrici protagoniste, tra le quali si distingue Elle Fanning nei panni di Ramona, che riesce a sdrammatizzare tutte le difficoltà della sua famiglia con sorprendente leggerezza.

Caterina Polezzo