Voto

7

2 biglietti della lotteria racconta la storia di un trio di miserabili rumeni allo sbando in una città non troppo lontana dalla capitale. Dinel, Sile e Pompiliu vedono uno spiraglio per sfuggire dalla polvere della loro cittadina di nascita quando riescono a imbroccare i sei numeri vincenti della lotteria nazionale, ma il malinconico e baffuto Dinel, il più fragile del gruppo, si rende conto di aver perduto il biglietto.

Inizia così una ricerca on the road attraverso una Romania ritratta in tutta la sua decadente bellezza, complice l’inserimento frequente di inquadrature fisse che catturano il paesaggio desolato con un piglio quasi documentaristico e intervallano le gag dei tre piccoli eroi. Personaggi macchiettistici, i tre protagonisti regalano movimento a una commedia girata pressoché senza movimenti di macchina, che inchioda gli attori in una dimensione quasi teatrale.

Il finale, un happy ending sul filo dell’incredibile, sigilla l’universo ridicolo di un trio che riscopre le note folkloristiche dell’Europa dell’Est, tra prostitute, indovine, ladruncoli, poliziotti tontoloni e quel senso di abbandono e arretratezza che rende il film non soltanto divertente, ma anche profondo e pieno di significato.

Ambrogio Arienti