Voto

5.5

Quando Elisa (Vittoria Puccini), giovane donna incinta, scopre di essere gravemente malata e di non poter vedere crescere la figlia Anna (Benedetta Porcaroli), decide di stilare una lista di regali da consegnare alla ragazza ogni anno fino al suo diciottesimo compleanno. 18 regali si ispira alla storia vera di una famiglia che qualche anno ha toccato nel profondo molti italiani. È la storia di una madre e una figlia che in vita si sono a malapena incrociate e che si ritrovano nelle pieghe del tempo, nella sospensione di un sogno condiviso, per riscoprire la bellezza delle piccole cose e costruire il tipico rapporto madre-figlia di amore e odio che non hanno mai potuto realmente instaurare.

Il film si apre col cliché di una ragazza alle prese con quel delicato passaggio dalla fanciullezza alla vita adulta che si chiama adolescenza, incazzata con il mondo intero (e nonostante ciò che le è successo, non è sempre facile scusarla) e anche col padre (Edoardo Leo) che cerca maldestramente di fare del suo meglio per renderla felice. Soprattutto nella prima metà del film, Anna sembra accettare con troppa naturalezza, senza il dovuto straniamento, il fatto di rivedere la madre ancora in vita e il padre di molti anni più giovane, creando un distacco brusco tra lei e lo sbigottimento dello spettatore.

18 regali fa facilmente commuovere, e non poco, anche grazie a Vittoria Puccini, che con naturale dolcezza mostra come credere sempre nella vita e nelle cose belle, anche di fronte a una situazione tragica, e a Edoardo Leo, che si cimenta in un’interpretazione drammatica convincente, pur senza abbandonare del tutto il suo tipico ruolo di “romanaccio”.

Giulia Crippa