Voto

5

Un padre assente che negli ultimi dieci anni ha sempre viaggiato per lavoro e non trova mai il tempo per stare con i propri figli; una mamma che ha rinunciato alla propria carriera per badare alla casa e crescere i bambini. Le cose cambiano quando Carlo (Fabio de Luigi) dichiara alla moglie Giulia (Valentina Lodovini) di invidiare la sua condizione: lei può stare a casa tutto il giorno, può rilassarsi! Giulia decide allora di fare una vacanza di dieci giorni a Cuba e di lasciare a Carlo l’arduo compito di occuparsi dei tre bambini senza di lei.

10 giorni senza mamma, la nuova commedia di Alessandro Genovesi, parte quindi da queste premesse, con un plot anche scontato e magari già sentito. Il film però si rivela sorprendente: in questi dieci giorni i momenti di formazione in cui Carlo impara per davvero cosa voglia dire fare il padre sono divertenti, complici in primis la comicità e l’ironia di Fabio De Luigi, e a loro modo toccanti. Benché gli stereotipi e i luoghi comuni ci siano, tanto nella costruzione dei personaggi dei genitori quanto in quella dei figli (l’adolescente sempre arrabbiata con il mondo che se ne sta rinchiusa in camera sua, il bambino/piccola peste che combina solo guai e scherzi, ecc.) essi sottintendono una condizione familiare naturale e credibile.

Peccato per lo scivolone sul finale; un guaio tira l’altro e la pellicola assume toni sempre più grotteschi per arrivare a una gigantesca e irrealistica gag, che si spinge davvero troppo oltre. Ciò che invece diverte in questo film sono le piccole scene di quotidianità, i dialoghi, i momenti in cui Carlo costruisce, maldestramente, un rapporto autentico con i suoi figli.

Giulia Crippa