Voto

7

A chi non è capitato di chiedersi che cosa succederebbe se si avesse la possibilità di ricominciare da capo la propria vita? Questa è la domanda che si pone Tara (Gemma Arterton), protagonista di The Escape; una casalinga alla disperata ricerca della felicità che non trova più nella routine quotidiana e che, forse, potrebbe nascondersi proprio al di là della porta di casa.

A partire da queste premesse narrative Dominic Savage costruisce un piccolo dramma da camera che fa dell’intimità tra la protagonista e il pubblico il suo punto di forza. La macchina da presa pedina i personaggi aderendo con partecipazione ai loro gesti e alle loro emozioni, mentre la sceneggiatura lavora d’accumulo per coinvolgere al massimo lo spettatore: reiterando ancora e ancora le stesse situazioni, chi guarda si ritrova a vivere le medesime sensazioni della protagonista, finendo intrappolato come lei in una soffocante quotidianità.

Stretta tra un ménage famigliare senza stimoli e un marito che la considera né più né meno di un oggetto sessuale, Tara rinuncia alla sua apatia e passività per cercare qualcosa di più. E poco importa se fuori dalla sua solita vita non è poi così diverso: la rinascita sta tutta nella scelta, nel coraggio di prendere in mano la propria vita e tentare di darle senso in un modo non facile e doloroso, eppure l’unico per vivere davvero.

Francesco Cirica

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