Voto

6

Samba è una commedia con a tratti l’aspetto di un documentario, necessario per affrontare le tematiche realistiche che presenta. La storia d’amore tra il protagonista Samba Cissè e Alice – interpretata dall’impeccabile Charlotte Gainsbourg, la Musa di Lars Von Trier – è come un filtro per alleggerire il “malloppone” contenutistico – pur sempre apprezzabile – che il film porta con sé, rendendo così più scorrevole la pellicola.

La pellicola nel complesso è esaustiva, la trama ben costruita e le storie d’amore veicolano significati ben più ampi: se in L’amore non perdona – altra commedia che gioca su un amore potenzialmente difficile – avevamo visto inscenato un rapporto tra un uomo e una donna, differenti per età ed etnia, incapace di giustificare l’attrazione che li lega; il sentimento tra Samba e Alice è invece vero, nasce lentamente con il trascorrere del tempo che passano insieme, non per opera del caso, ma come conseguenza dell’aiuto che entrambi riescono a darsi.

Per circa due ore veniamo immersi in una realtà che non ci appartiene e che ci sconvolge, ma che non ci impedisce di abbandonare la sala con il sorriso e con un pizzico di soddisfazione. Tutto ciò viene stroncato, però, dal finale, deludente e troppo sbrigativo.

Insomma, il lavoro dei registi Eric Toledano e Olivier Nakache è un film tipicamente alla francese, dove il tragico e il comico convivono e si legano inscindibilmente, creando un impercettibile contrasto che affascina e conferisce valore a entrambi i generi cinematografici.

Federica Romanò

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