Voto

5

Regali da uno sconosciuto – The Gift si inserisce nella categoria ormai oltremodo setacciata del thriller psicologico. L’australiano Joel Edgerton esordisce alla regia con una sceneggiatura dallo spirito piuttosto sociologico: una giovane coppia di sposi lascia entrare nella loro vita un estraneo, ex compagno di scuola del marito, con tragiche conseguenze. Il nodo su cui Edgerton intende riflettere è, dunque, come le nostre azioni si ripercuotano sugli altri.

A tal fine impiega una regia sapiente, pulita ed efficace, generando un marcato effetto di suspense attraverso inquadrature oblique tipiche del genere e profondità di campo nei lunghi corridoi e nelle stanze della grande casa dalle pareti di vetro in cui svolge la vicenda. Il regista innalza un ben calibrato castello di tensione narrativa pendente verso un segreto che attende di essere svelato: chi è davvero quest’uomo? Cosa nasconde il passato che lo lega al neosposo? 

Peccato che il castello crolli rovinosamente in un profluvio di banalità, semplificazioni narrative, debolezze di contenuto e mancanza di approfondimenti. Gran parte dei colpi di scena, che dovrebbero essere i veri protagonisti del genere, sono prevedibili e il film finisce per essere una mera denuncia sociale al bullismo.

A salvare la pellicola è un insolito Jason Bateman, nella parte di marito e padrone di casa, che dimostra di saper uscire dal ruolo comico e leggero a cui siamo abituati.

Giorgia Maestri