Erano i primi anni ’70. Da poco erano state aperte le porte sulla frontiera del progressive rock, il nuovo genere che prometteva di esplorare orizzonti musicali e artistici fino ad allora solo accennati dalla psichedelia, e gli artisti potevano esprimersi appieno.

In Italia questo tipo di sperimentazione era ancora agli albori, ma di lì a pochi anni sarebbe fiorita con numerosi gruppi che saranno in grado di conquistare anche un ampio pubblico, tuttavia senza mai riuscire a sfondare le barriere nazionali; fecero eccezione i componenti di una nuova band dal nome singolare: Premiata Forneria Marconi, con il loro primo album Storia di un Minuto. Il complesso era appena rinato grazie all’incontro con il polistrumentista Mauro Pagani, che li guidò a compiere il grande passo verso uno stile simile a quello di gruppi come Yes e Jethro Tull – ed è riscontrabile nelle sonorità dell’album.

Scritto principalmente da Mauro Pagani (chitarra) e Franco Mussida (voce), l’album è piccolo e curato, impreziosito con passaggi dalla tecnica affascinante accompagnati da atmosfere sognanti, complice anche il flauto traverso e il violino – suonati da Pagani – e il Minimoog, usato per la prima volta in Italia proprio nel loro brano Impressioni di Settembre, diventato famoso a livello internazionale. Nell’album non manca inoltre una componente legata al rock più classico, come È Festa o La Carrozza di Hans, il cui distorto quasi fuzz della chitarra rimanda agli allora appena passati anni ’60.

Storia di un Minuto è un album fondamentale della nostra storia musicale: coniuga raffinatezza, poesia, innovazione e segnò una svolta epocale anche per i numerosi altri gruppi che seguirono le stesse orme della Premiata Forneria Marconi; come Banco del mutuo soccorso, Le Orme, Area, Goblin.

Leonardo Fumagalli

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