Il Milano Fashion Film Festival, iniziativa fondata da Costanza Cavalli Etro e tenutasi tra il 24 e il 26 settembre presso l’Anteo SpazioCinema, è arrivato alla sua terza edizione.

Strutturato in sette capsule per presentare altrettanti cortometraggi a tema fashion, il festival è una conferma di come il mondo della moda sia sempre sopra le righe: selezionati tra settecentocinquanta pellicole provenienti da più di cinquanta Paesi, i film, psichedelici ed eccentrici, erano caratterizzati da colori accesi, sequenze astratte e giochi di luce, conseguenza dell’unione di cinema, arte, danza e moda. Scopo principale del festiva è infatti la legittimazione dell’immagine estetica fine a se stessa, che viene esaltata per mezzo di produzioni innovative e originali che uniscono follia e razionalità. Questo stile risulta però estremamente elitario, e l’alta selettività rende di fatto il festival un evento di nicchia per un pubblico di soli esperti del settore, nonostante possa risultare di grande interesse anche per un pubblico ampio e neofita.

I film si differenziano tra loro per lo stile, mentre gli elementi comuni a tutti i corti sono l’innovazione e la sperimentazione, portate all’estremo dai molti giovani registi in concorso, che si servono delle nuove tecnologie per creare effetti nuovi e sofisticati. Vario è anche il budget, molto alto in alcune produzioni e quasi inesistente in altre, ennesima prova che il denaro a disposizione non è un indice di qualità né è necessario alla creazione di prodotti validi.

Oltre a volti molto noti, tra cui Lady Gaga, Alicia Vikander, Jessica Chastain, Elle FanningFKA Twigs, nella rassegna emergono anche importantissimi brand come Chanel, Trussardi, Gucci, Calvin Klein e Mercedes, ognuno dei quali ha rappresentato la propria visione del fashion affidando la direzione di spot e corti a registi sia affermati sia emergenti. Anche nella giuria appaiono personalità influenti nel settore, tra i quali spiccano Franca Sozzani, direttrice della celebre rivista “Vogue Italia”, e Claudia Llosa, regista vincitrice dell’Orso d’oro alla Berlinale del 2009 con Il canto di Paloma e candidata all’Oscar con lo stesso film nell’anno successivo.

Ad aggiudicarsi i premi più importanti sono stati Snowbird di Sean Baker per Kenzo come Best fashion film e Pensacola con Albert the Dog per Ray-Ban come Best director. Il festival ha inoltre presentato importanti eventi fuori concorso, come la proiezione del documentario Anna Piaggi: una visionaria nella moda diretto dalla regista milanese Alina Marazzi.

Alessia Arcando e Giada Portincasa

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