Voto

7

Una riflessione autoreferenziale sull’amore perduto e l’occasione – pensandoci bene più per gli altri, che per lei – di collaborare con alcuni degli artisti più in voga del momento (Avicii, Kanye West, Diplo, Nicki Minaj, Chance The Rapper, Mike Tyson… Ok, forse mi sono perso qualcosa).

Per la regina del pop, forse, si presenta un altro tipo di occasione: lasciare il suo marchio anche nel 2015, adattando alla sua indole le nuove tendenze che contornano le infinite varianti del pop. Dal revival di Living For Love, all’autocelebrativa – sempre se darsi della cagna si può definire “autocelebrazione” – Bitch I’m Madonna, in cui Nicki Minaj fa da degna spalla infiammando il pezzo con le sue rime sotto l’esplosivo airhorn di Diplo. E poi Illuminati, collaborazione con Kanye West perfettamente riuscita.

Rebel Heart ci regala momenti di buon livello, anche se non in modo omogeneo: Iconic – in cui purtroppo Chance The Rapper non riesce a dare quella personalità in più che sarebbe servita a un brano dal titolo così importante – e Holy Water – radicale celebrazione del sesso orale – non riescono nel loro intento, lasciandoci un misto di déjà vu e delusione per l’opportunità non sfruttata. Non sarà il suo miglior lavoro, ma Rebel Heart svolge la semplice funzione pensata da miss Ciccone: ricordarci (come se ce ne fosse bisogno) che la regina, qui, è ancora lei.

Christopher Lobraico

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