Doveva chiudersi lo scorso 22 settembre il Mainstream Summer Tour, l’ultima serie di concerti che ha portato Calcutta in giro per tutta la penisola. Ma il grande successo dell’ultimo singolo Oroscopo (disco d’oro) e gli innumerevoli sold out non hanno lasciato scelta al cantautore di Latina: altre cinque date, diventate subito sei, in cinque città italiane per chiudere in bellezza un anno dall’ascesa irresistibile.

Lo scorso 17 dicembre il cantautore italiano si è esibito sul palco dell’Atlantico di Roma, prima sera di una doppietta andata sold out nel giro di pochi giorni, nonostante, a differenza delle date precedenti, queste ultime siano state ospitate da palcoscenici ben più grandi. In bilico tra l’indie e il pop, Calcutta sembrerebbe aver fatto un ulteriore passo verso il secondo ramo: aumento del prezzo del biglietto, sonorità che cedono maggiormente – appunto – al pop (vedi Oroscopo), location sempre più grandi, merchandising raffinato (merito dei grafici di “Legno”) e pubblico estremamente variegato. Inaspettatamente, infatti, l’anima bivalente di Calcutta si apre per abbracciare tutti, dai coatti con jeans strappati agli hipsterissimi avvolti dai maglioni rubati ai nonni.

La scaletta ha toccato interamente l’album Mainstream (2015) e in gran parte anche il precedente Forse (2012), accontentando sia i fan più recenti sia i fedeli di vecchia data. A mancare, però, è lo spirito squisitamente “sciallo” del cantautore: sarà stato il palco imponente, l’essere diventato famoso sul serio o magari la stanchezza di fine tour, ma tra un brano e il l’altro Calcutta si limita a rivolgere qualche battuta al pubblico, risultando decisamente meno coinvolgente rispetto alle date precedenti.

Il successo, però, non porta solo cattive notizie, anzi. Presenza scenica, musicisti, impianto scenico – soprattutto le luci – ne hanno giovato molto: Calcutta domina il palco con nonchalance e professionalità regalando un live degno di un vero artista. Ciliegina sulla torta il duetto con Luca Carboni per Del verde, momento magico in cui le calde voci dei due cantautori si uniscono in una melodia incantevole. Le imminenti date del tour di Carboni che ospiteranno Calcutta e Tommaso Paradiso (Thegiornalisti) si prospettano un grande successo.

Cori appassionati e pieni di trasporto accompagnano ogni singolo brano del concerto, senza lasciare mai Calcutta da solo: artista e pubblico si tengono per mano dall’inizio alla fine, condividendo tutte le esperienze e le emozioni che li legano ai brani. Verso la chiusura dell’esibizione Calcutta scompare improvvisamente dietro le quinte, cala il buio sull’Atlantico e dal nero emerge in dissolvenza la parola diventata emblema dell’artista romano: un “Baci” di lucine dorate accompagna gli ultimi brani di un concerto che riconferma il talento di un cantautore capace di dar voce a un’intera generazione.

Niccolò Pagni e Benedetta Pini

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