Voto

8

Quattro anni fa Leon Bridges non è altro che un giovane, talentuoso lavapiatti del Texas con il desiderio di diventare un artista riconosciuto. Poco dopo pubblica il suo primo singolo autoprodotto, Coming Home, seguito dall’omonimo album d’esordio dal sapore vintage.

Con Good Thing, Bridges decide di darsi una svecchiata: il soul anni ’50 e lo swing allegro e cadenzato vengono sostituiti da un R&B contemporaneo che, parallelamente a spunti funk e disco, avvolge ed esalta e la voce calda del degno erede dei maestri Redding, Cooke e Gaye. Parte del merito va anche alla collaborazione con Ricky Reed: autore, producer e fondatore della Nice Life Recording Company, era già comparso tra i credit di artisti come Jason Derulo, T. Mills, Kesha e Maroon 5.

Giulia Tagliabue

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