Voto

6.5

Esino Lario è un comune italiano di 745 abitanti della provincia di Lecco, in Lombardia. Questo è il paesino selezionato dai team leader di Wikipedia come base di Wikimania 2016: un raduno internazionale in cui esperti del settore e addetti ai lavori si incontrano per discutere sul presente e sul futuro delle moderne tecnologie. Un esercito di nerd che, dopo essersi riunito in metropoli come Londra, Taipei e Washington, ha scelto contro ogni aspettative di radunarsi in un piccolissimo borgo del nord Italia.

Due giovani filmaker, Chiara Campara Lorenzo Faggi, hanno colto l’occasione per raccontare i cambiamenti della vita di un paesino tranquillo e sonnecchiante nel momento in cui viene invaso da un evento di portata mondiale. Le allettanti promesse, titolo di battistiana memoria, segue le vite degli abitanti di Esino Lario nel momento in cui si trovano a seguire con dedizione e pacato entusiasmo i meticolosi preparativi per Wikimania: uomini e donne semplici, ancore strettamente legati ai rapporti faccia a faccia senza la mediazione di dispositivi tecnologici. Un racconto delicato, che riflette su quanto sia importante ricevere nuovi stimoli, anche per una comunità tranquilla come quella di Esino Lario. Wikimania ha infatti apportato molti cambiamenti tangibili nel paese: il comitato promotore dell’evento, ad esempio, ha disposto un programma di incontri e attività destinate al pubblico locale per favorire l’accesso e l’utilizzo di internet, portando grandi novità nel paese, come la creazione di uno spazio permanente di co-working all’interno del Museo delle Grigne e la riqualificazione dell’ex-cinema del paese.

L’aspetto più rilevante del documentario risiede nella sua capacità di affrontare in modo puntuale e approfondito una serie di tematiche satellite all’argomento principale, come la vita e le dinamiche socioculturali di una piccola comunità, l’incontro di un paesino sperduto con la modernità, le problematiche legati all’immigrazione, la diffidenza verso il nuovo o lo sconosciuto, l’incontro tra le diversità e la memoria. A rendere ancora più efficace l’indagine del film è la completa assenza di folklore, che permette ai due autori di salvare il film dalla facile deriva verso i soliti stereotipi culturali. Il messaggio gridato dal film è uno, forte e chiaro: un’umanità che nasce spontaneamente e che unisce persone a prescindere dalle differenze geografiche, linguistiche o culturali può davvero esistere.

Anna Bertoli

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