Voto

6

Il film gira intorno a una disputa che permette all’io dei protagonisti di mostrarsi in tutto il suo essere: emergono gli immensi segreti, gli asti, il rancore soffocato dall’amore e dell’abitudine. Il risultato è un crescente flusso di rivelazioni personali, in un climax che raggiunge il culmine con una sconvolgente scoperta.

Questa pellicola si presenta come la versione italiana del francesissimo Cena tra amici di Alexandre de La Patellière e Mathieu Delaporte e dell’esilarante commedia Carnage di Roman Polanski. In questa pellicola, da una comune lite tra ragazzi prende vita e perde il controllo una “sceneggiata” dai risvolti buffamente tragici.

La regista romana assegna ai propri personaggi un profilo psicologico facilmente identificabile dagli spettatori. In questo modo ci permette di entrare in contatto con l’inconscio dei personaggi, che emergerà proprio in quella abituale ma insolita cena. Un tormento che si staglia sulle note di Telefonami tra vent’anni.

Federica Romanò

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