Voto

5

Spesso ciò che conta è il viaggio, non il traguardo. E lo sanno bene Ella (Ellen Mirren) e John (Donald Sutherland), che decidono di evadere dalla loro vita in Massachusetts, ormai ridotta a estenuanti cure mediche per la demenza senile di lui e la malattia di lei, e rimettersi in viaggio, proprio su quella Old Route 1 che in passato hanno percorso tante volte. Virzì riesce così a coniugare gli stilemi del road movie – su un camper scassato soprannominato proprio “The Leisure Seeker” – a una storia d’amore immensa, tanto forte da superare le difficoltà fisiche e mentali della vecchiaia.

Non solo un viaggio alla volta della casa di Hemingway a Key West, Florida, ma anche un percorso tortuoso tra la dolcezza e le insidie di un passato che la memoria vacillante di John rischia di perdere. Il peso del viaggio ricade così sulle spalle di Ella: nonostante le sue energie stiano diminuendo sempre di più, trova di volta in volta la forza per colmare le lacune della memoria deformata di John e sopportare il dolore di un marito che a volte neanche la riconosce.

L’andamento narrativo segue i moti altalenanti della malattia di John, seguendo i due nel loro viaggio strampalato, fatto di episodi buffi e rocamboleschi ma anche di capricci, stanchezza e sofferenza, fatto di dolci avvicinamenti ma anche di dolorosi attriti. La scrittura a più mani (Virzì, Archibugi, Amidon e Piccolo), però, non sa tenere le redini di una sceneggiatura che oscilla tra registro comico e drammatico: la sdrammatizzazione ironica priva certe sequenze struggenti della tragicità che meriterebbero, mentre l’insistenza – sebbene mai ricattatoria – sui momenti più profondamente drammatici tradisce la ricerca di un’emozione strappalacrime.

Così, l’approccio semplice e delicato tipico della poetica squisitamente umana di Virzì stringe lo spettatore in un abbraccio che, questa volta, è un po’ troppo appiccicoso. Ma sotto a un sentimentalismo a tratti forzato e debole, pulsa la rivendicazione della dignità umana da parte di due anziani che desiderano semplicemente continuare ad avere il controllo della propria vita; altrimenti, che senso avrebbe?

Giulia Crippa Benedetta Pini

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