At Eternity’s Gate, Julian Schnabel | Concorso Venezia 75

Sarebbe l’ennesimo film su Van Gogh, se non fosse per l’interpretazione di Willem Dafoe. In realtà, l’idea di Schnabel era quella di costruire un biopic che fornisse una lettura inedita su uno dei pittori più iconici del secolo scorso, ma è fallita nella realizzazione. Le riprese a mano con i loro movimenti vorticosi si sovrappongono al gesto pittorico nervoso, veloce, immediato di Van Gogh, volendone trasmettere l’intensità e l’urgenza: perché un’anima tormentata come la sua trova pace solo in quei momenti. L’idea si concretizza però in uno sterile esercizio di stile, che gioca con i fuori fuoco e i filtri per mostrare, senza riuscirci fino in fondo, la visione del mondo soggettiva e personale di Van Gogh. La scelta di privilegiare una forma mimetica del contenuto porta Schnabel a perdere di vista la sceneggiatura, finendo per raccontare in modo piuttosto didascalico la personalità borderline di Van Gogh, le tappe principali della sua vita e il contesto in cui visse, con i circoli artistici e gli altri pittori che di lì a poco si affermeranno come i più grandi di sempre – una storia già nota.

Ricordi?, Valerio Mieli | Concorso Venezia 75

Ricordi? racconta una storia d’amore come tante altre. Una storia d’amore raccontata come nessuna storia d’amore è mai stata raccontata: dall’interno, attraverso non gli occhi ma la sensibilità di chi la sta vivendo. Le tappe obbligate di una relazione che nasce, si infuoca e piano piano si spegne vengono restituite nella forma di impressioni immediate, di percezioni sensibili non ancora metabolizzate a livello razionale; sulla scia dell’approccio estetico di Terrence Malick (Knight of Cups, Song to Song). Un lui tormentato, tenebroso, al limite depressione e una lei solare e luminosa, purissima si incontrano, si perdono e si ritrovano tra le pieghe del tempo, rievocate improvvisamente tramite epifanie che esplodono da un oggetto, un profumo, una parola, un pensiero; e qui il raffinato rimando a Joyce e Woolf è evidente. Portando il cinema italiano verso lidi ancora inesplorati, verso una sperimentazione visiva a livello di fotografia e regia davvero affascinante, Ricordi? è un film dolce ma mai edulcorato: vi farà innamorare.

Benedetta Pini

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